IL CONSORZIO



Il Consorzio e la Storia

Nel 1901 la Camera di Commercio di Reggio propose la costituzione di un sindacato tra produttori e commercianti di formaggio per poter autenticare l'origine del prodotto destinato all'esportazione. Per cercare di trovare una soluzione allo spinoso problema i rappresentanti delle Camere di Commercio di Parma, Reggio, Modena e Mantova si riunirono nel 1909 per addivenire ad una soluzione comune su una ipotetica marcatura del formaggio grana prodotto in queste quattro provincie. Si discusse se il nome dovesse essere Parmigiano o Reggiano, ma la riunione si svolse con un nulla di fatto.

Dopo la riunione la Camera di Commercio di Parma preparò un Regolamento per la marcatura del formaggio Parmigiano in cui era previsto il marchio con uno scudo con le lettere F.P. (Formaggio Parmigiano) sormontato dalla corona ducale. La Camera di Commercio di Reggio, dal canto suo, approntò un marchio speciale per il formaggio fabbricato nella sua provincia, il marchio era rappresentato dalle lettere G.R.R.E. (Grana reggiano di Reggio Emilia). L'iter di queste proposte si rivelò però più lento del previsto non solo per gli interessi in gioco, ma anche per le problematiche scaturite con la Guerra Mondiale. Nel dopoguerra il problema della concorrenza si acuì anche perchè sui mercati apparve una imitazione sudamericana, il Reggianito argentino.

Il problema delle denominazioni d'origine non riguardava solo il Parmigiano-Reggiano ma altri formaggi tradizionali alle prese con un mercato dalle caratteristiche nuove. Nel 1926 il VII Congresso Internazionale di Latteria affrontò, su proposta francese ed italiana, il tema della definizione dei "nomi dei tipi di formaggi derivati dalla loro regione d'origine" per evitare le frodi a danno dell'acquirente. I tempi erano ormai maturi ed infine nel 1928 su proposta dell'Unione Industriali e del Consiglio Provinciale dell'Economia Corporativa (Camera di Commercio) di Reggio Emilia fu costituito il Consorzio volontario per la difesa del Grana Reggiano.

Una volta ricevuti quindi i crismi ufficiali di legge, al Consorzio, ora denominato "Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano", aderì la totalità dei produttori e l'ente riprese con rinnovata lena l'attività di tutela che continua ancora oggi. Compiti del Consorzio erano (e sono): la difesa e la tutela della Denominazione d'Origine, l'agevolazione del commercio e del consumo promuovendo ogni iniziativa rivolta a salvaguardare la tipicità e le caratteristiche peculiari del prodotto. Uno tra i provvedimenti più importanti presi dal Consorzio al fine di tutelare la commercializzazione del prodotto fu quello di introdurre, nel 1964, la marchiatura d'origine con la scritta a puntini "Parmigiano-Reggiano" sul fianco della forma, dando così al formaggio l'aspetto esteriore attuale.