
NEWS - 05 giugno 2026
IL PARMIGIANO REGGIANO PARTNER DI ARCHIVISSIMA 2026: L’ARCHIVIO STORICO DIGITALE DELLA DOP PROTAGONISTA A TORINO
Oltre 1.500 fotografie, 200 video e 3.000 documenti già digitalizzati: il progetto, presentato per i 90 anni del Consorzio, continua ad arricchirsi ogni anno con nuovi materiali provenienti dai caseifici della zona di origine
Il Consorzio del Parmigiano Reggiano parteciperà ad Archivissima 2026, il festival dedicato alla promozione e alla valorizzazione degli archivi, in corso fino al 7 giugno a Torino. Un’occasione per raccontare al pubblico il valore della memoria come strumento di conoscenza e per valorizzare il patrimonio storico e culturale custodito nell’Archivio Storico Digitale del Consorzio.
Nell’ambito del festival, il Consorzio sarà coinvolto domani, sabato 6 giugno, nel programma delle Gallerie d’Italia di Torino con “Fratelli tortelli”. La storia della pasta col ripieno da Boccaccio al tortellino senza il buco, un “pranzo d’archivio” dedicato all’evoluzione della pasta ripiena nella tradizione gastronomica italiana. L’incontro, con lo chef Christian Costardi e il giornalista Marco Zatterin, proporrà un viaggio tra storia, disciplinari, miti e trasformazioni della cucina italiana attraverso un percorso in tre piatti. In questo contesto il Parmigiano Reggiano sarà protagonista come ingrediente simbolo della cultura gastronomica nazionale e della tradizione della pasta ripiena, contribuendo a raccontare il legame tra patrimonio alimentare, territorio e memoria.
Ma la partecipazione ad Archivissima rappresenta soprattutto l’occasione per arricchire un progetto che guarda alla storia della Dop come patrimonio collettivo da preservare e rendere accessibile. Presentato a ottobre 2024 in occasione delle celebrazioni per il novantesimo anniversario della fondazione del Consorzio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’Archivio Storico Digitale del Consorzio del Parmigiano Reggiano racchiude un patrimonio di materiali costituito da oltre 1.500 fotografie, 200 video, 3.000 documenti tra cui i verbali dei Consigli di amministrazione, rassegne stampa, pubblicazioni, disegni e illustrazioni, oggetti e merchandising. L’archivio include anche la storia della comunicazione del Consorzio, dai Caroselli dei primi anni Sessanta con protagonisti Giorgio Gaber e Francesco Mulé, fino alle campagne televisive e ai manifesti pubblicitari. Sono inoltre disponibili le testimonianze della partecipazione del Consorzio alle Esposizioni internazionali di Parigi e New York negli anni Trenta. Un lavoro di ricerca e digitalizzazione realizzato dall’azienda italiana Promemoria Group. È possibile consultarlo gratuitamente al sito: archiviostorico.parmigianoreggiano.com/it
L’Archivio Storico Digitale non rappresenta però un progetto concluso. Ogni anno il Consorzio porta avanti un’attività sistematica di raccolta, catalogazione e digitalizzazione di nuovi materiali provenienti da circa dieci caseifici della zona di origine, contribuendo ad arricchire continuamente il patrimonio documentale disponibile. Un lavoro che permette non solo di conservare la memoria del Consorzio, ma anche di valorizzare la storia delle imprese che hanno costruito nei decenni il successo del Parmigiano Reggiano, offrendo uno strumento utile per le future generazioni di produttori, studiosi e appassionati.
Carmine Forbuso, direttore marketing del Consorzio del Parmigiano Reggiano: «Da oltre novant’anni il Consorzio tutela una Dop che affonda le proprie radici in una tradizione millenaria. Conservare documenti, immagini, testimonianze e materiali che raccontano questo percorso significa custodire una parte importante della storia economica, sociale e culturale italiana. L’Archivio Storico Digitale nasce con l’obiettivo di rendere questo patrimonio accessibile e fruibile. E la partecipazione ad Archivissima si inserisce proprio in questo percorso di valorizzazione dell’heritage del Parmigiano Reggiano: perché la memoria non è soltanto conservazione del passato, ma una risorsa viva capace di raccontare chi siamo stati e di accompagnare il nostro futuro».
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