Bandi e gare

Bando 2021 Centri Raccolta Latte

Il Bando 2021 “Centri Raccolta Latte” si rivolge ai caseifici soci con l’obiettivo di promuovere l’aumento della capacità di stoccaggio refrigerato per la vendita di latte ad usi diversi dalla DOP e non concorrenziali con il Parmigiano Reggiano attraverso Centri Raccolta Latte al servizio della filiera. Il contributo è commisurato al costo operativo comprensivo di acquisto e allestimento in opera del macchinario/strumentazione ed al mantenimento degli impianti in vincolo di esclusività d’uso per un periodo di 5 anni. In questa prima annualità di applicazione sono stati stanziate risorse pari a 2,5 milioni di euro.

Di seguito si riportano il testo del Bando (comprensivo di tutti i dettagli tecnici e riferimenti per la presentazione delle domande e le richieste di informazioni) ed il modulo allegato CRL-01 per la presentazione della domanda.

Passaggio al Registro Elettronico dei Trattamenti

Il prossimo 28 gennaio 2022 sarà obbligatorio per tutti gli allevatori l’utilizzo del Registro Elettronico dei Trattamenti (RET). Per supportare questo importante passaggio il Consorzio, di concerto con la Regione Emilia-Romagna, ha organizzato per giovedì 20 maggio ore 12:00 un breve webinar sull’argomento. La Regione Emilia-Romagna propone un semplice progetto per agevolare il percorso di avvicinamento, che il Consorzio sostiene vista l’importanza dell’argomento: in allegato i documenti da utilizzare per aderire al progetto. Il primo evento del progetto sarà un corso on line in cui il 26 maggio ore 14:30 verrà illustrato il funzionamento del Registro. Per aderire al progetto e partecipare al corso è sufficiente compilare il modulo 2 e trasmetterlo all’indirizzo indicato ENTRO LUNEDI’ 24 MAGGIO.

Per visualizzare la registrazione del webinar del 20 maggio Cliccare qui

Bando 2021 Benessere Animale

Il “Bando 2021 Benessere Animale” si rivolge ai caseifici soci ed agli allevatori della filiera con l’obiettivo di promuovere comportamenti e investimenti per il miglioramento delle performance complessive in tema di benessere animale.

In questa prima annualità sono state stanziate risorse per 3,5 milioni di euro, ed il programma prevede – sulla base dei risultati 2021 – di proseguire la misura su base pluriennale per consentire l’accesso a tutta la platea dei beneficiari.

1) Sono un allevatore che per il 2021 ha programmato diversi investimenti per il benessere animale. Quale % dei costi sostenuti vengono riconosciuti dal Bando?

Il Bando non prevede il riconoscimento di contributi legati all’esecuzione di investimenti economici, e per questo motivo non richiede rendicontazioni economiche di spese sostenute. Il contributo è un “premio” riconosciuto a chi migliora l’azienda nel corso dell’anno, a prescindere da quanti costi sono stati necessari per conseguire il miglioramento.

2) La soglia minima di 75 punti Crenba si applica per l’accesso al contributo miglioramento?

Per accedere al contributo miglioramento non è prevista nessuna soglia minima di partenza. Si considera l’incremento del punteggio tra la prima e la seconda visita.

3) Ho una stalla da 5.000 q.li. Se ottengo un punteggio Status di 10 punti qual è il contributo totale?

Il conteggio da fare è (2.000 x 0,07 x 10 x 3) + (2000 x 0,07 x 10 x 2) + (1.000 x 0,07 x 10). Il contributo pertanto diventa: 7.700 euro.

4) Nel 2019 ho ricevuto la visita del veterinario del Consorzio. Come faccio a sapere il punteggio riscontrato in quella valutazione?

Se non ha ricevuto la comunicazione inviata a fine gennaio dal Consorzio, può richiederla scrivendo a: spp@parmigianoreggiano.it

5) Sono un allevatore con valutazione Crenba 70 ma ottengo 8 punti specifici di cui al Cr2. Partecipo al contributo Status?

Si, per la sola componente dei criteri specifici (quindi 8 punti).

6) Qual è il collegamento tra visite precedenti, nuove visite, domande “Status” e domande “Miglioramento”?

I dati delle visite 2019-2020 servono a creare la graduatoria provvisoria. Quella definitiva sarà redatta:

  • per lo Status: in base ad una singola nuova visita da effettuare entro il 15/12 (V0) in cui si valuteranno Crenba e punteggi specifici;
  • per il Miglioramento: in base a due nuove visite da effettuare la prima entro il 9/4 (V0) e la seconda entro il 15/12 (V1). Nei casi “miglioramento” la prima di queste due visite (V0) è valida anche per lo status.

7) Può presentare domanda un caseificio con 10 allevatori di cui 6 non raggiungono il punteggio di 75?

Si. Accederanno al contributo “Status” solo i 4 con punteggio superiore a 75 e quelli dei 6 che hanno “punteggi specifici” (Cr2). La valutazione della domanda caseificio nella graduatoria Status sarà riferita alla media ponderata calcolata solo su quegli allevatori, per il latte loro corrispondente trasformato dal caseificio. Per i contributi miglioramento possono partecipare tutti 10 gli allevatori e verranno considerati quelli che, nella domanda, selezioneranno l’opzione “miglioramento”. Per entrambe le graduatorie, la % di contributo del caseificio (10% per filiera base, 20% per filiera totale) si applica al contributo cumulato degli allevamenti a contributo (considerati per la quota parte di latte trasformata da quel caseificio). Nel caso dello Status, se la valutazione rileverà che solo 4 allevatori su 10 hanno avuto accesso al punteggio Status, al caseificio non spetta alcun contributo status e mantiene la sola priorità in graduatoria.

8) Ai fini del requisito filiera "Base" e filiera "Totale" di caseificio, come viene considerato il latte acquistato da altri primi acquirenti?

Se il latte è acquistato da altri caseifici trasformatori della filiera, quei quintali e le “teste” corrispondenti, non si considerano nel conteggio delle % minime (50% e 90%) del caseificio. Se il latte è acquistato da altri primi acquirenti non caseifici, quei quintali e le “teste” corrispondenti, si considerano nel conteggio delle % minime (50% e 90%) del caseificio.

9) Ai fine del requisito filiera "Base" e filiera "Totale" di caseificio, come viene considerato il latte trasformato in conto lavorazione?

Ai fini dell’applicazione del bando, i conti lavorazione di latte non proveniente da altri caseifici trasformatori, vengono considerati come filiera del caseificio che trasforma.

10) Un allevatore con 20.000 q.li di produzione 2020, coperta da quota, vende latte a 2 diversi caseifici nel 2021. Entrambi i caseifici partecipano al bando includendo l’allevatore nella propria filiera. A pubblicazione della graduatoria solo uno dei due caseifici risulta finanziabile. L’allevatore ha diritto al contributo su tutti i 20.000 q.li di produzione coperta da qlpr del 2020 o solo alla parte corrispondente di latte ceduto al caseificio in graduatoria?

L’allevatore viene valutato per l’intera sua produzione, a prescindere dal fatto che la domanda sia presentata da un caseificio che trasforma tutto o solo parte del suo latte. Il caseificio, invece, accede al contributo in misura pro-quota del latte che trasforma.

11) Al fine della determinazione del punteggio status, per azienda che abbia già ricevuto precedente visita di monitoraggio, verrà considerato il punteggio di tale monitoraggio ora comunicato dal Consorzio oppure il punteggio status sarà determinato a seguito di una ulteriore visita di valutazione?

Ai fini dell’erogazione del contributo verrà considerata la specifica visita condotta entro il 15 dicembre 2021. Le visite condotte nel biennio 2019/2020 serviranno per stilare la graduatoria preliminare finalizzata a programmare l’impegno delle risorse.

12) La partecipazione al bando è obbligatoriamente legata al caseificio oppure si può fare la domanda come azienda in modo indipendente?

Se almeno un caseificio cui l’allevatore conferisce/cede latte partecipa al bando l’azienda può partecipare solo congiuntamente al caseificio. Se nessun caseificio al quale conferisce l’allevatore partecipa al bando l’azienda è libera di partecipare come singolo allevatore. Le domande presentate come filiera Caseificio hanno priorità nella graduatoria.

13) Dato che le domande devono essere presentate entro l’11 marzo e le prime valutazioni si protrarranno almeno fino al 9 aprile, come può un’azienda essere certa di avere almeno il punteggio minimo richiesto per l’adesione alla tipologia “status” in caso presenti la domanda prima di aver avuto la valutazione? Nella domanda è richiesto di indicare da subito se intende aderire alla tipologia “miglioramento”, come può indicarlo in caso di valutazione non ancora fatta? La scelta di aderire o meno nella domanda iniziale è vincolante?

I punteggi ottenuti nel 2019-20 sono solo indicativi per l’azienda e verranno utilizzati dal Consorzio per la redazione di una graduatoria “iniziale”, finalizzata alla verifica preventiva delle risorse economiche necessarie. L’assegnazione del contributo avverrà a seguito delle visite ad hoc che verranno effettuate entro il 15/12. L’allevatore saprà il suo punteggio dopo questa visita (tuttavia, essendo a conoscenza della valutazione preliminare e degli eventuali cambiamenti introdotti in azienda può effettuare un’autovalutazione preventiva). Si segnala che la presentazione della domanda non costa nulla e che il solo “impegno” è a ricevere la visita di valutazione.

14) In caso di domande presentate nella tipologia miglioramento, come verranno fatte le graduatorie di merito, entro fine aprile, dato che la seconda valutazione (che poi confermerà il punteggio di merito) andrà fatta entro dicembre?

La graduatoria, sempre provvisoria, verrà fatta sulla base del miglioramento che l’allevatore, al momento della prima visita e con il supporto del veterinario valutatore, ipotizza di realizzare entro la fine dell’anno. Tale “obiettivo” di miglioramento è quindi un’ipotesi e non un vincolo. Se alla seconda visita l’allevatore non avrà incrementato il punteggio, avrà punti = 0. Per questo motivo un allevatore che sa di non effettuare interventi nel 2021, e li programmerà nel 2022, è bene che non presenti la domanda su questo bando per il 2021.

15) Come posso misurare l’aumento di punteggio ottenibile facendo determinati interventi?

Nel corso della prima visita “miglioramento”, oltre a misurare il punto di partenza (che costituirà anche il punteggio “status”), il veterinario del Consorzio raccoglierà dall’allevatore indicazioni in merito agli interventi che intende realizzare, ed in base a tali elementi potrà fornire una valutazione indicativa degli incrementi di punteggio prevedibili.

16) Voglio presentare domanda di contributo per la graduatoria “Status” ma nei moduli BA-01bis e BA-02 è prevista la possibilità di barrare la casella “Miglioramento”. Che modulo devo utilizzare?

I moduli che lei cita sono quelli da usare per presentare la domanda per la graduatoria “Status” (in collegamento al caseificio o indipendentemente). In altri termini, la valutazione Status viene fatta per qualsiasi domanda di allevatore ricevuta. Se “in aggiunta” si vuole presentare domanda per “Miglioramento” va barrata l’apposita casella.

17) Se presento domanda per la sola graduatoria “Status” devo garantire l’assenza di non conformità di legge sul Benessere Animale già nell’unica visita (V0) che riceverò?

No. Se nell’unica visita completa dovessero emergere non conformità di legge (NCL) verrà lasciato qualche mese di tempo per la risoluzione della NCL, risoluzione che verrà verificata con un’apposita visita (V1) limitata a questo/i punto/i che sarà comunque effettuata entro il 15/12. Rimane facoltà del Consorzio effettuare verifiche antro la fine del 2021 per assicurare l’assenza di NCL.

18) Sono un allevatore con una stalla in affitto. A settembre 2020 abbiamo acquistato una stalla nella quale ci trasferiremo in corso del 2021. Volevo gentilmente sapere: 1) se è possibile partecipare a questo bando; 2) in che misura viene calcolato il contributo; 3) se l'ottenimento del contributo vincola noi a dover tenere l'affitto delle quote e dell’azienda

La partecipazione al bando è possibile e si riferisce alla situazione di fatto alla data della domanda (codici asl in produzione a quella data). La valutazione Status si riferirà a questa stalla. Se al momento della domanda si prevede di spostare le vacche da latte nella nuova stalla (secondo codice Asl) entro il 15 dicembre 2021, al momento iniziale di presentazione della domanda può essere richiesto miglioramento, e la valutazione V1 sarà effettuata su questo secondo codice Asl. Tale progetto di miglioramento potrà accedere a contributo per la differenza V0 stalla iniziale e V1 seconda stalla, solo se:

  • La prima stalla viene dismessa e rimane inattiva,
  • Il secondo codice Asl non ha partecipato al bando per conto di nessun altro allevatore. Qualora, invece, il primo codice Asl rimane in produzione, e in corso d’anno il Cuaa attiva una stalla aggiuntiva, quel Cuaa potrà partecipare per il secondo Cod. Asl al Bando 2022 (anche come Status)

19) Un caseificio primo acquirente con più matricole sottostanti, che nel 2021 cede il latte di suoi allevatori per la trasformazione ad altri caseifici della filiera, come si deve comportare riguardo alla domanda di bando filiera di caseificio per quegli allevatori?

Le domande di Contributo come filiera Caseificio devono essere presentate per singola matricola. Il caseificio che ha più matricole sottostanti decide per quali di queste matricole presentare domanda (anche tutte). Per gli allevatori il cui latte è ceduto dal caseificio primo acquirente ad altri caseifici, il caseificio primo acquirente dovrà inserirli nell’elenco allevatori di una delle matricole per le quali verrà presentata domanda. Ne consegue, che il caseificio che trasforma latte ricevuto da altro caseificio della filiera, non potrà inserire i corrispondenti allevatori nell’elenco allevatori della sua domanda. Pertanto, nella compilazione di ogni domanda-matricola, il caseificio primo acquirente dovrà indicare nell’elenco degli allevatori aderenti: i conferenti esclusivi, i conferenti plurimi assegnati dal caseificio a quella matricola e gli eventuali allevatori di cui al capoverso precedente.

20) Un Caseificio che riceve il latte di un allevatore da un soggetto terzo e intende presentare domanda di contributo come filiera caseificio, può includere quell’allevatore nell’elenco degli allevatori aderenti?

L’allevatore può essere incluso nella domanda di filiera caseificio se il soggetto terzo che cede latte al Caseificio non è anch’esso un caseificio trasformatore. Nel caso in cui il soggetto cedente sia anch’esso un caseificio trasformatore, il Caseificio ricevente non potrà inserire l’allevatore nel proprio elenco aderenti. Tuttavia, quell’allevatore, nel caso in cui voglia partecipare al bando, dovrà essere inserito nell’elenco aderenti del caseificio cedente.

21) Sono un caseificio che acquista latte da 13 allevatori come primo acquirente e nel 2021 cede interamente il latte di 3 di questi allevatori ad altri caseifici. Per accedere al contributo “filiera base”, è sufficiente coinvolgere il 50% dei rimanenti 10 trasformati in caseificio per rispettare il quorum minimo?

No. Avendo tutti 13 gli allevatori lo stesso caseificio come primo acquirente, il quorum di quel caseificio è indipendente dal soggetto che trasforma il latte di quegli allevatori (cfr. Faq nr. 19). Pertanto, il conteggio del quorum nel caso indicato si applica a 13 “teste” ed al totale quantità latte prodotto nel 2020 da quei 13 allevatori.

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In considerazione delle difficoltà operative aggravate dal protrarsi delle misure e limitazioni legate all’emergenza sanitaria, il Consiglio di amministrazione del Consorzio ha deliberato di prorogare al 20 marzo il termine per la presentazione delle istanze di cui al punto 6) del Bando (il termine precedente era l’11 marzo).